Direttore responsabile: Gabriella Peluso
Autorizzazione Registro della Stampa Tribunale di Napoli n. 16/2016

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La Giunta regionale della Campania, presieduta dal Presidente della Regione Campania, Roberto Fico, ha approvato il “Piano Straordinario per il Rafforzamento del Capitale Umano e dell’Occupabilità”. Esso definisce la cornice unitaria per governare l’insieme gli interventi regionali per l’occupazione, i servizi per il lavoro, la formazione e le imprese per costruire un sistema permanente di rilevazione e analisi dei fabbisogni formativi e professionali, che vedrà il suo baricentro nel tavolo regionale di confronto tra Regione, imprese e parti sociali. L’esecuzione del programma si basa sulla rete dei Centri per l'Impiego della Campania, che conta 51 presidi territoriali e circa 800 operatori. L'impianto complessivo del Piano si articola in sei linee strategiche: Programmazione attiva e Governance, Rafforzamento dei Centri per l'Impiego, Formazione e occupabilità, Digitalizzazione, Analisi dei Dati e Intelligenza Artificiale, Comunicazione e coinvolgimento. L’attuazione del Piano trova immediata copertura finanziaria, per la sua fase iniziale, nelle risorse assegnate alla Regione Campania nell’ambito del Programma nazionale GOL - Garanzia di Occupabilità dei Lavoratori. L'importo complessivo stanziato è pari a € 72.432.133,47, ripartito secondo le seguenti tipologie di intervento: Orientamento (€ 6.391.826,68), Tirocini (€ 10.773.750,00), Formazione (€ 55.266.556,79).

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BORRELLI: AUMENTO DEL PREZZO DEL PANE, GOVERNO INTERVENGA TEMPESTIVAMENTE

IMG 20210922 WA0003Napoli, 22 settembre 2021 – “Non consentiremo che il prezzo del pane, bene primario, aumenti con tutte le conseguenze negative che esso comporterebbe. Per affrontare questa grave problematica costituiremo un tavolo ‘verde’ regionale sull’aumento dei prezzi, chiederemo un incontro urgente con il Prefetto di Napoli e con il Ministro Patuanelli, affinchè il Governo intervenga tempestivamente ed efficacemente per scongiurare questo rischio, che provocherebbe anche una recrudescenza della camorra nel settore della panificazione, ed, infine, promuoveremo una modifica della legge regionale 2/2005 sull’obbligo del confezionamento del pane”. E’ quanto ha affermato il Presidente della Commissione Regionale Agricoltura, Francesco Emilio Borrelli, nel corso dell’audizione tenuta, stamani, dalla Commissione Regionale Ambiente nell’Aula del Consiglio regionale della Campania alla quale hanno partecipato il Segretario della Commissione Salvatore Aversano (M5S), il Questore alle Finanze del Consiglio regionale Andrea Volpe, i componenti della Commissione, i rappresentanti delle associazioni dei panificatori, l’assessore regionale all’agricoltura, Nicola Caputo. “Abbiamo chiesto con urgenza l’audizione in Commissione per sollevare nella sede istituzionale il problema gravissimo causato dall’aumento del grano e della farina, che sta mettendo le nostre aziende in grave difficoltà, e rischiano di determinare il raddoppio del prezzo del pane che potrebbe arrivare fino a 4 euro al chilo” – ha detto il Presidente di Unipan Domenico Filosa – che ha aggiunto: “abbiamo sollevato il problema da tempo ma, ad oggi, non è stata adottata alcuna reale iniziativa per fermare il prezzo del grano e della farina ma anche dell’elettricità e del gas, che sono aumenti speculativi. Rischiamo di chiudere le nostre aziende e provocare nuova disoccupazione. Inoltre – ha aggiunto Filosa – questa situazione può provocare una recrudescenza della camorra nel settore della panificazione e nuova illegalità ed abusivismo”. “Porrò la questione all’attenzione della Conferenza delle Regioni affinchè si assuma una posizione comune ed ufficiale delle Regioni per affrontare questo grave problema, che colpisce soprattutto le Regioni del Sud, e al Ministro Patuanelli, ma esso va affrontato in maniera più netta, a cominciare dalla costituzione di un tavolo di confronto regionale, e agendo sul piano nazionale per proteggere i nostri prodotti agroalimentari e spingere sull’autonomia energetica del Paese” – ha detto Caputo. Per Carmine Pacchiano, presidente dell’associazione provinciale panificatori, “bisognerebbe intervenire, innanzitutto, con il credito di imposta per sollevare le imprese dal peso fiscale, ed inoltre bisognerebbe modificare la legge regionale 2/2005 che prevede l’imbustamento del pane per ridurre il rischio di sanzioni a carico dei panificatori e garantire che nei panifici non si utilizzino materie prime di bassa qualità”.