Direttore responsabile: Gabriella Peluso
Autorizzazione Registro della Stampa Tribunale di Napoli n. 16/2016

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La Giunta regionale della Campania, presieduta dal Presidente della Regione Campania, Roberto Fico, ha approvato il “Piano Straordinario per il Rafforzamento del Capitale Umano e dell’Occupabilità”. Esso definisce la cornice unitaria per governare l’insieme gli interventi regionali per l’occupazione, i servizi per il lavoro, la formazione e le imprese per costruire un sistema permanente di rilevazione e analisi dei fabbisogni formativi e professionali, che vedrà il suo baricentro nel tavolo regionale di confronto tra Regione, imprese e parti sociali. L’esecuzione del programma si basa sulla rete dei Centri per l'Impiego della Campania, che conta 51 presidi territoriali e circa 800 operatori. L'impianto complessivo del Piano si articola in sei linee strategiche: Programmazione attiva e Governance, Rafforzamento dei Centri per l'Impiego, Formazione e occupabilità, Digitalizzazione, Analisi dei Dati e Intelligenza Artificiale, Comunicazione e coinvolgimento. L’attuazione del Piano trova immediata copertura finanziaria, per la sua fase iniziale, nelle risorse assegnate alla Regione Campania nell’ambito del Programma nazionale GOL - Garanzia di Occupabilità dei Lavoratori. L'importo complessivo stanziato è pari a € 72.432.133,47, ripartito secondo le seguenti tipologie di intervento: Orientamento (€ 6.391.826,68), Tirocini (€ 10.773.750,00), Formazione (€ 55.266.556,79).

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COMMISSIONE BILANCIO HA APPROVATO IL DEFRC 2023-2025

foto Francesco PicaroneNapoli, 21 ottobre 2022 – La Commissione Regionale Bilancio e Finanze, Demanio e Patrimonio, presieduta dal consigliere regionale del Pd, Francesco Picarone, ha approvato a maggioranza, con il voto contrario del Movimento 5 Stelle, il Documento di Economia e Finanza della Regione Campania 2023/2025, così come proposto dalla Giunta regionale. La Commissione ha, inoltre, approvato a maggioranza, con il voto contrario del M5S, la Risoluzione di maggioranza. Il gruppo del M5S ha presentato la propria proposta di Risoluzione che sarà esaminata in Consiglio regionale. “La Risoluzione di maggioranza impegna la Giunta a dare attuazione ai contenuti del DEFR al fine di conseguire gli obiettivi regionali di crescita, produttività, occupazione, sostenibilità, anche per gli anni 2023-2025, indica i settori strategici per l’attuazione dell’indirizzo politico, tra cui sanità, lavoro, sicurezza, ambiente, semplificazione amministrativa, recovery fund e fondi europei” – ha spiegato Picarone. “In particolare, per quanto riguarda la sanità, si rimarca che, raggiungere gli obiettivi di governo, è fondamentale che governo e parlamento rimuovano i tetti di spesa del 2004 e del 2017, che impediscono di assumere nuove unità lavorative, incrementino il fondo sanitario nazionale, integrino i criteri di riparto del fondo della sanità tra le Regioni, oggi legato al solo indice di anzianità delle popolazioni, che determina una ingiusta riduzione di risorse per la Campania di oltre 200 milioni di euro all’anno, eliminino il numero chiuso a medicina e riducano i tempi per l’espletamento dei concorsi per le assunzioni di personale sanitario. Tra gli impegni che la Risoluzione affida alla Giunta c’è anche quello di mantenere un adeguato livello di attenzione circa la necessità di garantire la funzione politica e legislativa del Consiglio e la sua autonomia nell’ambito dell’istituzione regionale preziosa per l’esercizio dei suoi poteri di indirizzo e di controllo, anche attraverso la puntuale informazione dell’Assemblea legislativa sulla strategia di impiego delle risorse della programmazione unitaria dei fondi comunitari 2021-2027 e del recovery fund, destinando a questi argomenti eventuali approfondimenti in sedute consiliari plenarie, un’attenta valutazione degli effetti ottenuti nella attuazione delle leggi regionali, il coinvolgimento del Consiglio regionale nella composizione dei Comitati di Sorveglianza per i Programmi Regionali dei Fondi Europei (FSE Plus e FESR) 2021/2027 prevedendo la partecipazione, in qualità di uditori, di consiglieri regionali. Per quanto riguarda la Relazione di Minoranza presentata dal gruppo del Movimento 5 Stelle, essa sottolinea, nelle premesse, che “il documento economico e finanziario regionale, che rappresenta il principale strumento di programmazione con il quale si definiscono gli obiettivi della manovra di bilancio, è, ancora una volta, ridondante, eccessivamente prolisso e privo di quelle proposte ambiziose necessarie a cogliere l’opportunità di questo momento storico, contrassegnato dalla straordinaria opportunità del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza”, “un’occasione per promuovere la coesione sociale ed economica e per invertire il declino nel Mezzogiorno e ridurre i divari esistenti tra le aree geografiche del Paese, attraverso una vera ripartenza” evidenzia il capogruppo Michele Cammarano, che aggiunge: “in particolare, la Missione 6 del PNRR dovrebbe essere fondamentale per il rilancio della sanità, ma, su questo fondamentale punto, da parte della Giunta arrivano solo enunciazioni, che non sembrano avere alcuna concretezza attuativa per delineare la programmazione di un sistema sanitario regionale, assolutamente carente e deficitario, caratterizzato da lunghissime liste di attesa e da gravi difficoltà nell’accesso alle prestazioni che, di fatto, impediscono ai cittadini di accedere alle prestazioni sanitarie, di fare prevenzione, di curarsi bene e per tempo, tanto che la Campania risulta essere la Regione con il tasso più basso di aspettative di vita e con la percentuale più alta di mortalità evitabile soprattutto per malattie oncologiche e cardiovascolari”. La Risoluzione del M5S contiene, poi, le principali proposte del partito finalizzate, tra l’altro, al rafforzamento del capitale umano e della capacità delle amministrazioni, alla inclusione e alle pari opportunità, allo sviluppo infrastrutturale, all’energia verde, alla valorizzazione dei mestieri artigianali, alla formazione e al lavoro, alle attività produttive, alla internazionalizzazione delle imprese e al potenziamento delle Zes, alla valorizzazione dell’agricoltura delle aree interne, cui destinare una misura specifica nel PSR, al fine di sviluppare e sostenere le aziende “eroiche” operanti in agricoltura di eccellenza anche come fonte di biodiversità, di contrasto dello spopolamento e di rigenerazione socio economica del territorio.