Direttore responsabile: Gabriella Peluso
Autorizzazione Registro della Stampa Tribunale di Napoli n. 16/2016

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La Giunta regionale della Campania, presieduta dal Presidente della Regione Campania, Roberto Fico, ha approvato il “Piano Straordinario per il Rafforzamento del Capitale Umano e dell’Occupabilità”. Esso definisce la cornice unitaria per governare l’insieme gli interventi regionali per l’occupazione, i servizi per il lavoro, la formazione e le imprese per costruire un sistema permanente di rilevazione e analisi dei fabbisogni formativi e professionali, che vedrà il suo baricentro nel tavolo regionale di confronto tra Regione, imprese e parti sociali. L’esecuzione del programma si basa sulla rete dei Centri per l'Impiego della Campania, che conta 51 presidi territoriali e circa 800 operatori. L'impianto complessivo del Piano si articola in sei linee strategiche: Programmazione attiva e Governance, Rafforzamento dei Centri per l'Impiego, Formazione e occupabilità, Digitalizzazione, Analisi dei Dati e Intelligenza Artificiale, Comunicazione e coinvolgimento. L’attuazione del Piano trova immediata copertura finanziaria, per la sua fase iniziale, nelle risorse assegnate alla Regione Campania nell’ambito del Programma nazionale GOL - Garanzia di Occupabilità dei Lavoratori. L'importo complessivo stanziato è pari a € 72.432.133,47, ripartito secondo le seguenti tipologie di intervento: Orientamento (€ 6.391.826,68), Tirocini (€ 10.773.750,00), Formazione (€ 55.266.556,79).

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CAMMARANO: UNA LEGGE PER SITI INDUSTRIALI AREE INTERNE

IMG 20221108 WA0010Napoli, 8 novembre 2022 - “Abbiamo presentato la proposta di legge sull’assetto dei comitati di gestione delle aree industriali. La storia delle Aree di sviluppo industriale (ASI) in Regione Campania, soprattutto dagli anni '80 in poi, ci ha consegnato dei territori dove il peso della programmazione economica ha avuto spesso la preminenza sulle peculiarità territoriali. La proposta di legge elaborata insieme con l’Associazione Radici, che ringrazio, ha l’obiettivo di colmare un vuoto normativo concernente le aree industriali, realizzate dopo il sisma, attraverso l’istituzione di un organismo ad hoc rappresentativo dei territori e a cui attribuire il potere di gestione e regolamentazione”. E' quanto afferma il Presidente della Commissione Regionale Speciale Aree interne Michele Cammarano a margine della presentazione della proposta di legge “Assetto dei Comitati di gestione delle aree industriali, in attuazione dell’articolo 32 della legge 14 maggio 1981, n. 219”. “Non è raro trovare industrie pesanti in contesti rurali di alto pregio naturalistico dove le prerogative culturali, sociali ed economiche imporrebbero ben altro sviluppo. In questo contesto - continua Cammarano - è indispensabile un ripensamento del rapporto tra industria e ambiente in favore di una lettura dello sviluppo locale più orientato all’utilizzo delle risorse locali, compresa quella del capitale umano”.  "La proposta di legge che abbiamo presentato, in piena sintonia con i rappresentanti istituzionali dei territori, mira a salvaguardare l’integrità e la vocazione dei piccoli borghi e dei comuni delle aree interne e a riformare la gestione delle aree industriali con l’obiettivo di finalizzare ogni investimento industriale ad una pianificazione coerente con il territorio circostante. Dobbiamo andare oltre i 'crateri' industriali delle nostre aree interne - conclude Cammarano - creati non dal terremoto ma dall'uomo, con la chimera di uno sviluppo occupazionale indefinito, ma completamente avulsi dal contesto naturale,sociale,economico e culturale".