Direttore responsabile: Gabriella Peluso
Autorizzazione Registro della Stampa Tribunale di Napoli n. 16/2016

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La Giunta regionale della Campania, presieduta dal Presidente della Regione Campania, Roberto Fico, ha approvato il “Piano Straordinario per il Rafforzamento del Capitale Umano e dell’Occupabilità”. Esso definisce la cornice unitaria per governare l’insieme gli interventi regionali per l’occupazione, i servizi per il lavoro, la formazione e le imprese per costruire un sistema permanente di rilevazione e analisi dei fabbisogni formativi e professionali, che vedrà il suo baricentro nel tavolo regionale di confronto tra Regione, imprese e parti sociali. L’esecuzione del programma si basa sulla rete dei Centri per l'Impiego della Campania, che conta 51 presidi territoriali e circa 800 operatori. L'impianto complessivo del Piano si articola in sei linee strategiche: Programmazione attiva e Governance, Rafforzamento dei Centri per l'Impiego, Formazione e occupabilità, Digitalizzazione, Analisi dei Dati e Intelligenza Artificiale, Comunicazione e coinvolgimento. L’attuazione del Piano trova immediata copertura finanziaria, per la sua fase iniziale, nelle risorse assegnate alla Regione Campania nell’ambito del Programma nazionale GOL - Garanzia di Occupabilità dei Lavoratori. L'importo complessivo stanziato è pari a € 72.432.133,47, ripartito secondo le seguenti tipologie di intervento: Orientamento (€ 6.391.826,68), Tirocini (€ 10.773.750,00), Formazione (€ 55.266.556,79).

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“MUSCARA’/RONGHISANITA’, URGE RIMOZIONE TETTI DI SPESA, AZIENDA PER L’ EMERGENZA ED ARSAN

20241122 120344Napoli, 22 novembre 2024 – La rimozione dei tetti di spesa, fissati nel 2011, la costituzione dell’Azienda per l’Emergenza e l’istituzione dell’Agenzia Regionale Sanitaria della Campania: sono le proposte emerse dalla conferenza stampa, tenuta, stamani, dalla consigliera regionale Indipendente Maria Muscarà e dal Presidente del movimento politico “Sud Protagonista”, Salvatore Ronghi, e dal Presidente di “Federlab Campania”, Vincenzo D’Anna, nella Sede del Consiglio Regionale della Campania. “Ogni giorno ricevo segnalazioni di cittadini che si trovano ad affrontare tempi di attesa interminabili per esami e visite mediche in Campania mentre, in altre Regioni, le stesse prestazioni sono molto più accessibili – ha detto la consigliera Muscarà -, ho, quindi, presentato numerose interrogazioni sui temi delle liste di attesa, dei tetti mensili di spesa per le strutture private accreditate e della rete dell’emergenza-urgenza dalle quali emerge un rapporto estremamente sbilanciato tra le prestazioni svolte nel pubblico e quelle svolte nel privato accreditato ed in intramoenia a favore di queste ultime, sia per quanto riguarda le visite mediche che gli esami diagnostici. In particolare – ha aggiunto Muscarà – dalle interrogazioni risulta che, in un anno, sono state effettuate 458 tac nel pubblico a fronte di ben 8692 nel privato accreditato; inoltre ho notato che i dati vengono raccolti in maniera disomogenea tanto da consentire una reale valutazione delle liste di attesa, rilievo che è anche alla base dei rilievi della Corte dei Conti in materia”. “In Campania c’è un’ampia rete dei privati accreditati grazie alla quale la nostra regione ha evitato la paralisi” – ha sottolineato D’Anna - , per il quale “il problema di fondo della sanità campana è l’inutile dicotomia tra pubblico e privato e il confondere la ‘pubblicità’ della sanità con la statalizzazione della sua gestione. Inoltre – ha proseguito il Presidente di “Federlab” Campania – la programmazione delle risorse economiche per le prestazioni del privato accreditato viene determinata sulla base di valori economici mentre occorrerebbe una programmazione basata sul fabbisogno delle prestazioni. In tale contesto, l’inserimento dei tetti mensili di spesa ha solo frammentato la problematica su dodici mesi ma non l’ha risolta”. “Il problema della sanità in Campania non si risolve con qualche miliardo in più ma occorre una totale riorganizzazione – ha sottolineato Ronghi - che inizi dall’alleggerimento del peso che attualmente grava sull’Asl Napoli 1 Centro scorporando i quattro ospedali cittadini, ovvero San Giovanni Bosco, Loreto Mare, Vecchio Pellegrini, San Paolo, l’Azienda ospedaliera Cardarelli e l’Ospedale del Mare per dare vita ad una nuova ed unica Azienda dell’Emergenza, con contratto integrativo aggiuntivo per tutti gli operatori, medici e paramedici, addetti. Inoltre – ha evidenziato il Presidente di “Sud Protagonista” – occorre che si proceda alla nomina dell’Assessore alla sanità e che si ricostituisca l’Agenzia regionale per la sanità, l’ex Arsan, impropriamente cancellata, per concentrare su di essa la programmazione del sistema sanitario campano e la verifica delle prestazioni e dei relativi dati”.  

Gabriella Peluso