IL CONSIGLIO HA APPROVATO PROPOSTA DI LEGGE ALLE CAMERE PER EDUCAZIONE ALL’AFFETTIVITA’
Napoli, 25 settembre 2025 – Il Consiglio Regionale della Campania ha approvato all’unanimità la Proposta di legge alle Camere ai sensi dell’articolo 121 della Costituzione recante “Introduzione dell’educazione all’affettività e al rispetto delle differenze nelle attività didattiche delle scuole del sistema nazionale di istruzione” finalizzata ad integrare l’offerta formativa scolastica con l’educazione interdisciplinare ai principi di uguaglianza e pari opportunità, all’educazione alla parità tra i sessi e al rispetto delle differenze di sesso, genere, orientamento sessuale ed identità di genere, all’educazione all’affettività, alla sessualità e alla salute riproduttiva, alla soluzione non violenta dei conflitti interpersonali, alla prevenzione della violenza e di tutte le discriminazioni e al contrasto dei discorsi di odio. Approvati all’unanimità anche il Disegno di legge “Istituzione della giornata regionale commemorativa nel nome di Giulia, del piccolo Thiago e di tutte le donne vittime di femminicidio” che istituisce la Giornata Regionale commemorativa nel nome di Giulia, del piccolo Tiago e di tutte le donne vittime di femminicidio”, fissandola in data 22 maggio di ciascun anno, al fine di promuovere iniziative culturali e educative, nell’ambito delle istituzioni scolastiche, anche mediante un concorso, incentrato sulle diverse forme espressive dei giovani, sul tema del femminicidio e della violenza di genere, la Proposta di legge “Misure per il sostegno e lo sviluppo dell’affidamento e della solidarietà familiare” per l’implementazione di tali istituti giuridici per l’accoglienza temporanea (residenziale, a tempo parziale o diurno) di un minore presso una famiglia o una singola persona per fronteggiare situazioni di temporanea inidoneità del nucleo familiare di origine, o una “forma di supporto tra famiglie, per assolvere ai bisogni quali accompagnamento, presenza, educazione, istruzione, assistenza di minorenni in situazioni di fragilità familiari lievi e non caratterizzate da inidoneità del nucleo, al fine di prevenire l’insorgenza delle cause di allontanamento del minore dal nucleo originario.
Gabriella Peluso







