CAPO DELL’OPPOSIZIONE CIRIELLI: LA NOSTRA SARA’ OPPOSIZIONE ISTITUZIONALE
Napoli,29 dicembre 2025 – “Sono stato eletto ben trent’anni fa in questo Consiglio regionale ed è con grande onore ed emozione che ritorno da eletto in quest’Aula. La nostra sarà opposizione istituzionale ovvero avverrà nel rispetto delle regole della democrazia; abbiamo sostenuto l’elezione del Presidente di questa assemblea che svolge la fondamentale funzione legislativa; condivido molte delle cose dette dal Presidente della Regione, il quale, in quanto eletto dal popolo, è espressione della sovranità popolare ed è il Presidente di tutti i campani”. E’ quanto ha affermato il Capo dell’Opposizione, il Vice Ministro Edmondo Cirielli, intervenendo in Consiglio regionale a seguito della esposizione del programma di governo da parte del Presidente della Regione Campania, Roberto Fico. “La maggioranza dei campani non ha partecipato alle recenti elezioni regionali evidenziando una sfiducia collettiva , l’unico sistema per riannodare e il rapporto con il popolo è far funzionare le cose e rilanciare la sinergia istituzionale” – ha proseguito l’esponente del Governo centrale, che si è soffermato in particolare sulla sanità: “occorre lavorare intensamente per migliorare i dati della Campania sulle liste di attesa ed offrire ai campani una sanità di qualità, così come occorre invertire la rotta per quanto riguarda l’occupazione che vede la Campania agli ultimi posti; anche nella spesa dei fondi europei la Campania è molto indietro; inoltre, la legge urbanistica e la legge paesistica sono, ormai vetuste e richiedono un adeguato intervento legislativo. Positiva è, inoltre, una visione complessiva di sviluppo tra aree interne ed esterne, certamente condivisibile”. “Infine – ha evidenziato IL Capo dell’Opposizione Cirielli – è molto importante e condivido il richiamo alla sinergia con il Consiglio regionale in quanto è fondamentale la centralità della politica e del confronto istituzionale per dare vita ad una produzione legislativa di qualità e dare slancio all’azione del governo regionale”.
Gabriella Peluso







