Direttore responsabile: Gabriella Peluso
Autorizzazione Registro della Stampa Tribunale di Napoli n. 16/2016

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La Giunta regionale della Campania, presieduta dal Presidente della Regione Campania, Roberto Fico, ha approvato il “Piano Straordinario per il Rafforzamento del Capitale Umano e dell’Occupabilità”. Esso definisce la cornice unitaria per governare l’insieme gli interventi regionali per l’occupazione, i servizi per il lavoro, la formazione e le imprese per costruire un sistema permanente di rilevazione e analisi dei fabbisogni formativi e professionali, che vedrà il suo baricentro nel tavolo regionale di confronto tra Regione, imprese e parti sociali. L’esecuzione del programma si basa sulla rete dei Centri per l'Impiego della Campania, che conta 51 presidi territoriali e circa 800 operatori. L'impianto complessivo del Piano si articola in sei linee strategiche: Programmazione attiva e Governance, Rafforzamento dei Centri per l'Impiego, Formazione e occupabilità, Digitalizzazione, Analisi dei Dati e Intelligenza Artificiale, Comunicazione e coinvolgimento. L’attuazione del Piano trova immediata copertura finanziaria, per la sua fase iniziale, nelle risorse assegnate alla Regione Campania nell’ambito del Programma nazionale GOL - Garanzia di Occupabilità dei Lavoratori. L'importo complessivo stanziato è pari a € 72.432.133,47, ripartito secondo le seguenti tipologie di intervento: Orientamento (€ 6.391.826,68), Tirocini (€ 10.773.750,00), Formazione (€ 55.266.556,79).

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Campania: approvata legge rifiuti, punta su differenziata

Il Consiglio regionale della Campania, presieduto da Rosa D’Amelio, ha approvato il disegno legge sulle "Norme di attuazione della disciplina europea e nazionale in materia di rifiuti" a firma dell'assessore all'Ambiente Fulvio Bonavitacola e frutto dell’intenso lavoro svolto dalla Commissione regionale Ambiente, presieduta da Gennaro Oliviero (Pd). La legge è stata approvata con 25 voti favorevoli, i 6 contrari del centrodestra, 7 astenuti dei Cinque Stelle e 8 non votanti. I principali obiettivi da raggiungere contenuti nella legge entro il 2020 sono: la raccolta differenziata al 65%; per ciascuna frazione differenziata, il 70% di materia effettivamente recuperata. Per raggiungerli la Regione assicura anche incentivi economici e misure premiali sulla tariffa per i Comuni che fanno registrare i migliori risultati, favorisce progetti di riduzione degli sprechi alimentari, raccolta differenziata e promuove lo sviluppo dell'impiantistica collegata al riuso e al riciclaggio, promuovendo la ricerca sul rifiuto residuale. Per la gestione integrata dei rifiuti da parte dei Comuni, il territorio della Campania viene ripartito in cinque ambiti territoriali ottimali (Ato), uno per la città metropolitana di Napoli e poi uno per ogni provincia: Avellino, Benevento, Salerno e Caserta.

Nella sua presentazione, Gennaro Oliviero, relatore della legge, ha ricordato come il nodo dei rifiuti "ha gravemente danneggiato l'immagine e l'economia della Regione Campania, volge finalmente al termine". Oliviero ha sottolineato: "l'ampia attività concertativa messa in campo e la dialettica costruttiva nei confronti degli emendamenti presentati dalle opposizioni" oltre alla condivisione del "testo di con la società civile e i sindacati", ha detto. "I punti principali del testo - prosegue Oliviero - sono la salvaguardia delle posizioni lavorative nella filiera di settore, la previsione di bonifiche nelle aree inquinate e l'assoluto divieto di impiantistica in zone soggette a tutela ambientale. Inoltre c'è la possibilità per quei comuni virtuosi di uno stesso ambito, di associarsi in sub-ambiti per una sinergia che possa consentire un più agevole raggiungimento degli obiettivi fissati".