L’impegno per la legalità, in memoria di Annalisa Durante, continua e si rinnova. Nella giornata di oggi, 20 febbraio 2026, con il Premio nazionale intitolato alla sua memoria, il suo nome è diventato ancora una volta strumento di giustizia riparativa, occasione di riflessione e di riscatto anche per i detenuti, per i “diversamente liberi”. Nel corso della mattinata, durante la cerimonia di premiazione, è stato dedicato uno spazio significativo ai detenuti, ai giovani messi alla prova e alle biblioteche carcerarie che hanno partecipato al concorso “Oltre le grate”. Un momento intenso, che ha dato voce a chi, pur vivendo la restrizione della libertà personale, sceglie di investire nella cultura, nella scrittura e nel cambiamento. Hanno partecipato detenuti provenienti dagli istituti di Santa Maria Capua Vetere, Arienzo, Airola, ma anche dalle realtà di Castrovillari, Velletri, Brindisi e Matera. Alcuni rappresentanti erano presenti in sala, altri collegati da remoto, a testimonianza di una rete che unisce territori diversi nel segno della legalità e della responsabilità. Ho salutato con piacere, in presenza, i ragazzi dell’Istituto Penale Minorile di Airola, i detenuti di Arienzo, i giovani messi alla prova di Nisida, il Direttore della Casa circondariale di Castrovillari e gli educatori della Casa circondariale di Velletri. La memoria di Annalisa continua così a generare impegno concreto, percorsi di consapevolezza e opportunità di riscatto, dentro e fuori le mura degli istituti penitenziari.



