Stretta sull'uso dei frigoriferi in attesa del caldo.
La dichiarazione del Garante campano Ciambriello:“Si annuncia un’estate calda nelle carceri. Accanto al sovraffollamento, frigoriferi negati e agenti provocatori che entrano.”


Il Garante campano delle persone sottoposte a misure restrittive della libertà personale, Samuele Ciambriello, nonché portavoce della Conferenza dei Garanti territoriali dei detenuti, evidenzia come, in vista dell'emergenza caldo negli Istituti penitenziari in Italia, il Capo del Dipartimento, Dr. De Michele, abbia firmato in questi giorni una nota di tutt’altro orientamento rispetto alla recente nota della Direzione Generale dei Detenuti e del Trattamento, a firma del dott. Ernesto Napolillo (31/03/2026), che raccomandava ragionevolmente l’adozione di misure per fronteggiare il notevole caldo estivo, ponendo in essere il massimo sforzo per
alleviare le condizioni di disagio. Le misure previste: modulazione degli orari di passeggio, fornire ai detenuti acqua potabile, nonché taniche, per sopperire alla mancanza di fornitura di acqua, emergenza purtroppo non sconosciuta nei nostri Istituti, ancora l’"implementazione della disponibilità di frigoriferi nei reparti per il deposito di bottiglie d'acqua od altri generi alimentari, anche al fine di evitare il dispendio di acqua dai rubinetti utilizzata per refrigerare.”



Il Garante Ciambriello dichiara: “È una decisione incomprensibile e pericolosa quella assunta dal Capo del DAP, Stefano Carmine De Michele, che dispone la rimozione dei frigoriferi dalle celle, relegandoli in spazi comuni e ad uso limitato. In piena emergenza caldo e con carceri sovraffollate, si priva i detenuti di uno strumento essenziale per conservare cibo e acqua in condizioni minime di igiene. Non è sicurezza: è un arretramento che rischia solo di aumentare tensioni e problemi sanitari.

Ancora più grave è la contraddizione con quanto indicato appena poche settimane fa dalla Direzione Generale, che invitava ad aumentare i frigoriferi proprio per affrontare l’estate, insieme ad altre misure utili a fronteggiare la calura estiva. In Italia, in molti istituti penitenziari, sono presenti da tempo i frigoriferi nelle celle e le direzioni ne hanno consolidato l’impiego. Il 31 marzo scorso, con una propria nota, il Direttore Generale dei Detenuti e del Trattamento, Ernesto Napolillo, raccomandava realisticamente e ragionevolmente di utilizzare risorse per fronteggiare l’arrivo del caldo, suggerendo anche l’incremento dei frigoriferi per evitare “il dispendio di acqua dai rubinetti utilizzata per refrigerare.

E allora perché il Capo del DAP, Stefano Carmine De Michele, venti giorni dopo, adotta una disposizione contraria e ordina la rimozione dei frigoriferi dalle camere di pernottamento? Chi ha suggerito questa presa di posizione, questo rigore securitario? Ma è davvero il caso di togliere il frigo dalle celle?
Come Garanti, chiediamo alla politica di intervenire: chiediamo al Ministro della Giustizia, Carlo Nordio, di far ritirare questa nota!"