Il Presidente della Corte costituzionale ammette la Conferenza Nazionale dei garanti territoriali delle persone private della libertà personale come AMICUS CURIAE.
Il Portavoce della Conferenza Ciambriello: “una bella notizia, un riconoscimento del nostro ruolo di garanti e come Conferenza Nazionale”.
“Il 25 Maggio 2026 avevo scritto come Portavoce della Conferenza Nazionale al Presidente della Corte Costituzionale ai sensi dell’articolo 6 delle norme integrative per i giudizi avanti la Corte Costituzionale.
Come portavoce della Conferenza Nazionale dei garanti, plaudo al provvedimento emesso in data odierna del Presidente della Corte Costituzionale con il quale la stessa conferenza è stata qualificata e ritenuta come Amicus Curiae, e quindi ammessa a partecipare al giudizio di legittimità costituzionale in relazione alla questione di legittimità costituzionale sul trattamento inumano e degradante sollevato dal Tribunale di Sorveglianza di Firenze in relazione al carcere di Sollicciano, condizioni di vita che i garanti riscontrano in moltissimi istituti penitenziari.
È per noi un grande risultato. È anche il riconoscimento giuridico del ruolo della Conferenza Nazionale dei garanti territoriali. I garanti, come noto, rappresentano un fondamentale e indipendente meccanismo di prevenzione e di garanzia di diritti delle persone private della libertà personale, il cui ruolo è notevolmente accresciuto negli anni, complice un’accrescente attenzione da parte del consiglio d’Europa per le condizioni negli istituti penitenziari, specie dopo il caso Torreggiani del 2013. È utile ricordare che la normativa statale riconosce ai garanti importanti poteri, tra cui il potere di avere colloqui riservati e di ricevere la corrispondenza da parte dei detenuti, di visitare senza necessità di alcuna autorizzazione preventiva gli istituti penitenziari. I garanti possono poi ricevere liberamente istanze o reclami orali o scritti anche in busta chiusa da parte dei detenuti”.