Napoli, 29 giugno 2026 – Il Consiglio Regionale della Campania, presieduto da Massimiliano Manfredi, ha approvato a maggioranza, con il voto contrario della minoranza, la Mozione sul “Principio del consenso libero nella definizione dei reati di violenza sessuale in coerenza con la Convenzione di Istanbul” ad iniziativa dei consiglieri Maurizio Petracca, Loredana Raia, Francesca Amirante, Carmela Fiola, Salvatore Madonna, Massimiliano Manfredi, Corrado Matera, Francesco Picarone, Marco Villano, Giorgio Zinno, Gennaro Saiello, Luca Fella Trapanese, Salvatore Flocco, Raffaele Aveta, Giovanni Porcelli, Vincenzo Alaia, Pietro Smarrazzo, Andrea Volpe, Rosario Andreozzi e Carlo Ceparano.
La Mozione è stata introdotta all’esame dell’Assemblea dalla Presidente della Commissione regionale Sanità, Loredana Raia (Pd), che ha sottolineato: “il principio del consenso libero ed informato è fondamentale e va condiviso e sostenuto al di là delle appartenenze politiche. Questo Consiglio regionale si è sempre contraddistinto per difesa dei diritti delle donne – ha sottolineato la consigliera del pd – ed anche su questo tema intende essere in prima linea per esprimere una posizione chiara e netta affinchè la discussione in atto in Parlamento non discosti la nostra legislazione dalle normative più avanzate in difesa delle donne e del principio del consenso libero ed informato al di fuori del quale si realizza sempre la fattispecie di reato della violenza sessuale”.
Il Consiglio ha, poi, approvato all’unanimità la Mozione per l’“Attivazione di una campagna straordinaria di monitoraggio delle acque superficiali e sotterranee della Regione Campania con riferimento alla presenza di contaminanti di origine antropica” ad iniziativa dei consiglieri Roberto Celano, Fernando Errico, Giuseppe Fabbricatore, Palmira Fele, Grimaldi Massimo, Iovino Francesco, Minella Mimì, Odierna Sebastiano, Panico Assunta, Parente Angela, Pelliccia Massimo, Petitto Livio, Pisacane Raffaele Maria, Romano Leonilde, Rostan Michela, Sangiuliano Gennaro, Santangelo Vincenzo e Zecchino Ettore.
“Questa Mozione è uno strumento importante e potente per trasformare una minaccia per la salute dei cittadini nella opportunità di intensificare il monitoraggio e la verifica delle risorse idriche”, ha sottolineato la consigliera Leonilde Romano (FdI), introducendo la Mozione all’esame del Consiglio.
“La proposta affronta un tema molto delicato e strategico per il presente ed il futuro della nostra Regione – ha sottolineato il consigliere Fernando Errico (FI) – e parte dalla convinzione che le istituzioni debbano fondare la propria azione su dati scientifici aggiornati. La Campania possiede un importante patrimonio idrico e la presenza di nuovi contaminanti richiede una più attenta attività di monitoraggio e di verifica, in particolare per quanto riguarda la aree interne della Campania, che custodiscono una delle ricchezze più preziose, ovvero l’acqua, in quanto da queste aree deriva la maggior parte delle risorse idriche a beneficio della Campania ed anche di altri territori. Per questo auspico che questa mozione possa trovare una ampia condivisione perché il tema delle risorse idriche riguarda tutti”.
Sul tema anche il Presidente della Commissione Agricoltura, Raffaele Aveta (M5S), perché l’agricoltura e le risorse idriche costituiscono la nostra più importante ricchezza, ma occorre anche evidenziare che il Governo centrale è carente dal punto di vista degli stanziamenti per le bonifiche. Serve un cambio di passo con finanziamenti straordinari anche per dotare il Commissario straordinario delle necessarie risorse per poter agire e coinvolgere le forze armate”.
“Il tema posto con la Mozione dalla minoranza è molto importante – ha sottolineato l’Assessore Zabatta – ma la Mozione va riformulata tenendo conto delle attività già avviate da questa Giunta regionale con particolare riferimento alla valorizzazione delle attività già avviate e i dati disponibili presso Arpac, Izsm, Università degli Studi “Federico II”, Cugri,Asl,enti gestori e altre strutture, coinvolte, al fine di attivare un piano straordinario progressivo e mirato di monitoraggio e approfondimento delle qcaue superficiali e sotterranee della Regione Campania dando priorità alle aree in cui si registrino superamenti, pressioni antropiche significative o potenziali profili di rischio ambientale-salute, con particolare riferimento ai composti organici clorurati e agli ulteriori contaminati ritenuti pertinenti sulla base delle evidenze tecnico-scientifiche e normative.
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Dott.ssa Gabriella Peluso
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