D’AMELIO: SANITA’, DIFENSORE CIVICO E’ ELEMENTO DI SICUREZZA PER CITTADINI
Napoli, 26 aprile 2018 – “Da vice presidente della Conferenza dei Presidenti dei Consigli regionali, posso testimoniare che ci siamo molto impegnati affinchè, nelle Regioni, il Difensore Civico ricevesse anche le funzioni di Garante per il diritto alla salute, come previsto dalla Legge Gelli, e sono molto soddisfatta che, con l’approvazione unanime della Legge regionale dell’11 aprile 2018 n.16, anche il Consiglio Regionale della Campania abbia conferito al Difensore Civico questa importante funzione che si colloca nel perseguimento del diritto primario alla salute e per un sistema sanitario e socio sanitario efficiente ed efficace”. E’ quanto ha affermato la Presidente del Consiglio Regionale della Campania, Rosa D’Amelio (nella foto), intervenendo, stamani, in Consiglio regionale, alla conferenza stampa tenuta insieme con il Difensore Civico della Regione Campania, Francesco Eriberto D’Ippolito, la consigliera regionale di FI, Flora Beneduce, la consigliera regionale del Pd, Loredana Raia, il Questore alle Finanze del Consiglio regionale, Antonio Marciano.
“Ho voluto con forza che vi fosse una persona terza, rispetto al sistema della sanità pubblica perché è un elemento di sicurezza per tanti cittadini" – ha detto D'Amelio- in base alla norma, i cittadini potranno rivolgersi gratuitamente al difensore Civico in qualità di Garante per il diritto alla salute per la segnalazione di disfunzioni del sistema dell'assistenza sanitaria e socio sanitaria”.
“Quella messa in atto dalla Legge Gelli è una rivoluzione copernicana perché mette al centro il cittadino che potrà adire il Difensore Civico per segnalare le disfunzioni del sistema sanitario e socio sanitario – ha sottolineato Beneduce – , in questo modo si va a ridurre il contenzioso perché sarà il difensore ad intervenire presso le strutture sanitarie e saranno tutelati non solo i cittadini ma anche i medici e il personale sanitario che spesso sono i capri espiatori del malfunzionamento della sanità in Campania mentre ci sono cause più gravi, a monte, come la penalizzazione del nostro territorio nella ripartizione del fondo sanitario nazionale”.
“Presto sarà attivato un tavolo di monitoraggio sul rischio nella tutela della salute composto da autorevoli esponenti nei diversi settori della medicina, della statistica, della psicologia, etc – ha reso noto D’Ippolito – e sarà un altro passo importante verso al tutela del diritto alla salute e per la prevenzione e la gestione del rischio. Con l’attribuzione del ruolo di Garante per il Diritto alla salute, il Consiglio regionale mette a disposizione dei cittadini un’importante funzione a costo zero, puntando sullo strumento della difesa civica per deflazionare il contenzioso e soprattutto per dare risposte concrete ed utili ai cittadini della Campania”.
OPEN DATA, CONVEGNO IN CONSIGLIO REGIONALE
Napoli, 16 aprile 2018 – “Open Data per la Trasparenza e la Partecipazione”: è il tema del convegno internazionale che si terrà martedì 17 aprile 2018 alle ore 9,30 nell’Aula “Giancarlo Siani” del Consiglio Regionale della Campania, al Centro Direzionale di Napoli isola F13. Il Convegno, organizzato dal Dipartimento di Informatica dell’Università di Salerno in collaborazione con la Presidenza del Consiglio Regionale della Campania, rappresenta l’evento conclusivo del progetto europeo “Horizon 2020 Route-To-Pa”, coordinato dall’Università di Salerno, che coniuga esperienze e ricerca nei settori e-government, informatica, scienze cognitive ed economia, per valutare l’impatto sui cittadini delle Piattaforme per la Trasparenza basate su ICT. Interverranno ai lavori, che saranno articolati in due tavole rotonde, antimeridiana e pomeridiana, tra gli altri, la Presidente del Consiglio Regionale della Campania, Rosa D’Amelio, l’assessore regionale alla Internazionalizzazione, Sturt-up e innovazione, Valeria Fascione, il Vice presidente vicario del Consiglio Regionale della Campania, Tommaso Casillo, il consigliere Questore alle finanze del Consiglio Regionale della Campania, Antonio Marciano, la Presidente della Commissione Speciale Trasparenza, Valeria Ciarambino, la Presidente della Commissione Sburocratizzazione, Maria Grazia Di Scala (nella foto) il Presidente della Commissione Speciale Terra dei Fuochi, Gianpiero Zinzi, il Direttore del Dipartimento di Informatica dell’Università di Salerno, Alfredo De Santis, il docente del Dipartimento di Informatica dell’Università di Salerno, Vittorio Scarano, il Direttore tecnico dei Sistemi Informativi del Consiglio Regionale della Campania, Giuseppe Ferretti, e i rappresentanti di tutti i partner europei del progetto.
CONSIGLIO APPROVA LEGGE EDITORIA
Napoli, 31 gennaio 2018 - Il Consiglio Regionale della Campania, presieduto dal vice presidente vicario Tommaso Casillo (nella foto) ha approvato con 30 voti favorevoli, del centrosinistra e del centrodestra, e 7 astenuti del Movimento 5 stelle, il Testo Unificato “Norme per la promozione dell’invecchiamento attivo e modifiche alla legge regionale 3 agosto 2013, n. 9 – Istituzione del servizio di Psicologia del territorio della Regione Campania”, frutto delle proposte di legge ad iniziativa dei consiglieri Alberico Gambino, Flora Beneduce, Armando Cesaro, Monica Paolino, Ermanno Russo, Michele Schiano di Visconti, Carlo Iannace. Il Consiglio ha, altresì, approvato all’unanimità, con 37 voti favorevoli, la proposta di legge “Azioni per il riutilizzo dei beni confiscati alla criminalità organizzata e disposizioni per il Piano regionale per i beni confiscati. Modifiche alla legge regionale 16 aprile 2012, n.7” , ad iniziativa del Presidente della Commissione Speciale Anticamorra e Beni confiscati, Carmine Mocerino, della Vice Presidente Vincenza Amato, del Segretario, Vincenzo Viglione, del Presidente della Commissione speciale di controllo sulle società regionali, Luciano Passariello. Il Consiglio ha, inoltre, approvato con 34 voti favorevoli, del centrosinistra e del centrodestra, e quattro voti contrari del M5S, il Disegno di legge “Norme in materia di informazione e comunicazione istituzionale e di sostegno all’editoria locale” ad iniziativa del Presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca. Il ddl è stato introdotto dal Presidente della I Commissione, Alfonso Piscitelli, che colma un gap della nostra regione e mette in campo uno strumento che valorizza l’informazione e la comunicazione istituzionale, accresce il pluralismo informativo, favorisce l’informazione e la sua importante funzione per la democrazia e per la cultura, e va nella direzione di valorizzare il lavoro giornalistico e le realtà editoriali campane.
CONSIGLIO APPROVA BILANCIO 2018-2020
Napoli, 22 dicembre 2017 - Il Consiglio Regionale della Campania, presieduto da Rosa D’Amelio (nella foto) ha approvato con 30 voti favorevoli dei gruppi della maggioranza, e 7 contrari del gruppo del M5S, il Disegno di legge “Disposizioni per la formazione del Bilancio di previsione finanziario per il triennio 2018-2020 della Regione Campania – Legge di stabilità regionale 2018” e il Disegno di legge “Bilancio di previsione finanziario per il triennio 2018-2020 della Regione Campania”, con 31 favorevoli e 7 contrari.Sono state approvate a maggioranza anche la Delibera amministrativa sul “Rendiconto della gestione del Consiglio Regionale della Campania per l’esercizio finanziario 2016” e la Delibera amministrativa sul “Bilancio di previsione finanziario del Consiglio Regionale per il triennio 2018-2020.
CIAMBRIELLO: CARCERI, C’E’ ‘SOMMERSO’ PATOLOGIE PSICHICHE
Napoli, 14 dicembre 2017 – “C’è un ‘sommerso’ delle patologie psichiche nelle carceri campane che bisogna far emergere per porre fine allo stato di disagio e di abbandono in cui versano i detenuti e per creare delle strutture che siano vero e reale superamento degli Ospedali psichiatrici giudiziari”. E’ quanto ha affermato il Garante dei Detenuti della Regione Campania, Samuele Ciambriello, presentando, stamani, in conferenza stampa, il convegno che, il 20 dicembre 2017 alle ore 9,00, si terrà nell’Aula del Consiglio Regionale della Campania, sul tema “La salute mentale nelle carceri campane: fotografia in bianco e nero”.“Secondo i dati della Società Italiana di Medicina e Salute Penitenziaria nel 2016 oltre 40mila detenuti soffrono di un disagio psichico, un disagio che può assumere anche forme molto gravi, come depressioni e psicosi, e che può portare anche a gesti estremi o a comportamenti autolesionistici – ha spiegato Ciambriello” – che ha aggiunto: “nel solo 2017 sono stati 50 i suicidi nelle carceri di tutta Italia, 4 nella nostra Regione (1 Santa Maria C.V., 2 Poggioreale, 1 Avellino); nel 2016, in Campania abbiamo registrato 770 episodi di autolesionismo, 87 tentati suicidi, 2 suicidi, una escalation di disperazione e di morte che ha tra le sue cause la mancanza di strutture ed assistenza adeguata per questi detenuti che hanno patologie così gravi”. “A quasi 40 anni dell’approvazione della Legge Basaglia, che dispose la chiusura dei manicomi, con la legge 81/2014 si è dato avvio alla definitiva chiusura degli OPG e all’apertura delle Residenze per l’esecuzione delle misure di sicurezza (REMS). In Campania – ha proseguito - sono stati definitivamente chiusi gli OPG di Napoli e di Aversa e sono state attivate 6 Articolazioni psichiatriche e 4 Rems che, però, – ha sottolineato - sono insufficienti, se si pensa che a Napoli non ce n’è ancora nemmeno una. Inoltre, le REMS presenti in Campania sono strutture piccole, che possono ospitare un massimo di 20 persone, distribuite sul territorio, pensate come luoghi di cura e reinserimento sociale, che dovrebbero accogliere solo autori di reati giudicati infermi o semi-infermi di mente, ma anche socialmente pericolosi e non adatti a soluzioni totalmente restrittive” - ha evidenziato Ciambriello, che ha avvertito: “invece, nella realtà dei fatti, corriamo il rischio che esse diventino dei nuovi piccoli manicomi”. “Dopo un primo e lungo giro di visite in tutti gli istituti e nelle Rems della Campania, ho deciso di organizzare, quale primo evento pubblico del mio mandato, questo incontro sul tema della salute mentale – ha sottolineato Ciambriello - per mettere in connessione Amministrazione penitenziaria, Aziende sanitarie locali, la Regione Campania, i volontari del terzo settore, con la consapevolezza che la chiusura degli OPG è solo il primo passo verso una reale riforma della questione ‘salute mentale e carcere’”.