• Home
  • Il Garante
    • Chi è
    • Cosa fa
    • A chi si rivolge
  • Normativa
  • Comunicazioni
    • Pubblicazioni
    • Articoli
    • Eventi
    • Bandi
    • Relazioni annuali
  • Contatti
    • Contatti del Garante
    • Istituti carcerari in Campania
Sei qui: Home

SI 20221207 150316Carceri: Ciambriello, 159 semiliberi rischiano rientro in cella. Garante, Governo intervenga: dignità e reinserimento

 
"Sono 159 le persone sottoposte a regime di semilibertà in Campania, persone che da più di due anni lavorano fuori dal carcere e dormono presso le proprie abitazioni, grazie ai provvedimenti adottati dal Governo per l'emergenza sanitaria da Covid-19. Da gennaio i 159 semiliberi della Campania, e i complessivi 700 a livello nazionale, rischiano di tornare a dormire in carcere una volta terminato il lavoro all'esterno, qualora il Governo non dovesse adottare entro la fine dell'anno, provvedimenti di proroga. I diversamente liberi, italiani ed in particolare campani, hanno svolto la propria attività lavorativa senza mai incorrere in sanzioni penali o disciplinari": così Samuele Ciambriello, il Garante delle persone sottoposte a misure restrittive della libertà personale della Campania. "Da oltre due anni queste persone vivono libere e ora c'è il rischio che la politica le rimetta in carcere. Mi auguro che il Governo metta in campo una saggia misura per la continuità di questa esperienza. Invoco il coraggio di questa decisione giusta per una nuova proroga della licenza straordinaria. È sotto gli occhi di tutti la correttezza di uomini e donne campane che in semilibertà non hanno infranto le regole e stanno vivendo questa misura attraverso il reinserimento seppur parziale e controllato nell'ambiente libero", conclude. ANSA.
 
Angela Sarnataro
Giornalista e Social Media Manager
 

20221202 100358La riforma Cartabia tra efficientismo e garanzie, presentato oggi a Napoli il convegno.


Napoli, 2 dicembre 2022 -Si è tenuto oggi, presso l’aula Auditorium – Torre C3 del Centro direzionale di Napoli, il convegno: “La riforma Cartabia efficientismo e garanzie”, organizzato dal Garante Campano dei Detenuti Samuele Ciambriello insieme alla Conferenza nazionale dei Garanti.
 
L’evento, a cui hanno preso parte professori universitari, magistrati, garanti italiani delle persone sottoposte a misure restrittive della libertà personale ed esponenti del terzo settore, ha rappresentato un momento di riflessione a più voci sul futuro della riforma, destinata a cambiare il funzionamento della giustizia.

I lavori sono stati aperti dai saluti del Garante campano Ciambriello che ha dichiarato: “La riforma Cartabia, come tutte quelle di ampia portata, deve misurarsi con alcuni parametri: la plausibilitá degli obiettivi da perseguire, il contesto nel quale essa è destinata ad operare e l’habitat mentale di chi sarà chiamato ad applicarla”.
 
“Proprio quest’ultimo punto – ha aggiunto Ciambriello – merita una particolare considerazione: una parte della nostra cultura giuridica esprime serie perplessità circa il fatto che una maggiore efficienza si combini sempre con un pieno rispetto delle garanzie costituzionali”.
 
 
Angela Sarnataro
Giornalista e Social Media Manager

 
 
art 01 12 2022
 

20221129 095745Convegno su “Detenuti e lavoro: buone prassi e criticità”, martedì 29 novembre nel carcere di Secondigliano

 
Il Garante campano: «Ho pensato di promuovere questo incontro per riflettere ed avanzare proposte su un tema assai importante per chi vive la condizione della carcerazione»
 
È stato organizzato per martedì 29 novembre, a partire dalle ore 9:30, nella Casa circondariale di Secondigliano, il convegno dal titolo “Detenuti e lavoro: buone prassi e criticità”, promosso dal Garante campano delle persone private della libertà personale, in collaborazione con l’Osservatorio regionale sulla detenzione e il carcere “Pasquale Mandato”.
L’evento, che si pone come una riflessione a più voci sulla delicata questione del lavoro in carcere e, più in generale, per le persone private della libertà personale, vedrà la partecipazione di un importante numero di relatori, che porteranno il racconto della loro esperienza di sperimentazioni di integrazione lavorativa in Campania. Racconteranno il proprio vissuto anche alcuni dei ristretti impegnativi in attività lavorativa muraria ed extramuraria.
Nel corso dell’evento, verrà presentato il Polo Arti e Mestieri, che sorgerà proprio nel penitenziario di Secondigliano.
Il Garante Ciambriello: «Il tema del lavoro nel carcere è avvertito come un problema dalla popolazione detenuta. Il lavoro è una delle prime forme di dignità, per questo, da tempo, nella mia qualità di Garante, mi sono impegnato per sperimentare progetti che potessero offrire ai detenuti un’ulteriore possibilità di reintegrazione e risocializzazione, attraverso borse lavoro e accordi con enti e società, che hanno preso in carico detenuti, che oggi escono liberamente per andare a lavorare. Credo ci sia un forte bisogno di confronto su tale tematica: il lavoro è un diritto per ogni essere umano, lo sancisce la nostra Costituzione. Anche chi è privato della libertà personale deve vedersi riconosciuto questo diritto, a prescindere se poi il lavoro venga svolto tra le mura del carcere o all’esterno».
 
Angela Sarnataro
Giornalista e Social Media Manager
 

“DETENUTI E LAVORO: BUONE PRASSI E CRITICITÀ”

Riflessione comune per trattare un tema centrale nella vita carceraria
PRESENTAZIONE POLO ARTI E MESTIERI
29 novembre 2022 \ h. 9.30
Centro Penitenziario di Napoli Secondigliano “Pasquale Mandato”
Via Roma Verso Scampia, 350, 80144 Napoli NA
Il Garante regionale delle persone sottoposte a misure restrittive della libertà personale, in collaborazione con l’Osservatorio
regionale sulla detenzione e la Casa Circondariale “Pasquale Mandato” - Secondigliano
 
Scarica locandna
 

PHOTO 2022 11 22 14 35 44Il Garante Samuele Ciambriello: "Non parliamo solo di detenuti, ma di tutte quelle persone che di fatto subiscono una limitazione della libertà"

 
Napoli 22 novembre 2022 - "Questa mattina abbiamo presentato in Consiglio regionale il “Report sul: Trattamento Sanitario Obbligatorio (TSO), a cura dell’Ufficio del Garante Regionale delle persone private della libertà personale della Campania, e l’associazione “Psichiatria Democratica”. "Nello specifico, nel 2021, – osserva il garante campano – i casi ammontano a 2911, di cui ricoverati per il Trattamento Sanitario obbligatorio sono 596 (distinti tra 374 uomini e 22 donne). L’offerta di posti letto nei Servizi Psichiatrici di Diagnosi e Cura della Regione Campania risulta inadeguato su tutto il territorio regionale, il rapporto di 0,20 posti letto ogni 10.000 abitanti è, con tutta evidenza, lontanissimo dal rapporto previsto di 1 posto letto ogni 10.000 abitanti. Le Asl che risultano essere le più carenti sono (ASL Napoli 1 Centro, Asl Napoli 2 Nord, Asl Napoli 3 Sud). Secondo Ciambriello «è possibile affermare che l’attuale offerta del Servizio Sanitario Nazionale è assolutamente inadeguata alle necessità della popolazione, e che l’attuale situazione sanitaria non ha fatto che amplificare una carenza preesistente".
 
“Grazie al supporto dell’associazione “Psichiatria Democratica” lungo l’anno 2021 è stato avviato un lavoro di ricerca per evidenziare i punti di forza e di debolezza dell’intera struttura regionale di medicina mentale, circoscritto al trattamento sanitario obbligatorio e volontario. La pubblicazione si inserisce in un percorso di studio e approfondimento sui temi più attuali della realtà carceraria e dei luoghi in cui vi è la privazione della libertà personale, in cui l’Ufficio del Garante è impegnato e che ha visto, finora, la produzione di opuscoli e quaderni su carcere, il tema dei suicidi, dell’affettività e della tutela dei minori". A dirlo è Samuele Ciambriello a margine della presentazione del “Report su: Trattamento Sanitario Obbligatorio (TSO) che ha visto la partecipazione di Carmela Fiola – Presidente della Commissione Permanente Istruzione e Cultura, Ricerca scientifica e Politiche Sociali; Salvatore Di Fede – Medico Psicoterapeuta e Segretario Nazionale Psichiatria Democratica; Emilio Lupo – Psichiatra e Responsabile Nazionale dell’organizzazione di Psichiatria Democratica e Mario Tolvo – Dirigente tecnico sociologo Dipartimento di Salute Mentale Settore Flussi informativi ASL Napoli 1 Centro. Il garante Ciambriello sottolinea che con il termine Trattamento Sanitario Obbligatorio (Tso) si intendono una serie di interventi sanitari che possono essere applicati in caso di motivata necessità ed urgenza e qualora sussista il rifiuto al trattamento da parte del soggetto che deve ricevere assistenza.
 
"Non pensiamo alla salute mentale da ragioniere, pensando ai costi, ma ai benefici e gli aspetti sociali di inclusione. Il detenuto perde la libertà ma non i diritti e la dignità, in primis la tutela della salute. Mi preme ringraziare il garante Ciambriello per l'attenzione che ha creato sul carcere" A dirlo è la Presidente della Commissione Permanente Istruzione e Cultura, Ricerca scientifica e Politiche Sociali Carmela Fiola.
 
“Il sociologo Mario Tolvo che ha presentato la ricerca di Psichiatria Democratica: "Alcuni dati salienti della ricerca confermano realtà consolidate: pochi posti letto, prevalenza di uomini su donne, prevalenza dei Tsv sui Tso, pochissimi minori, prevalenza delle psicosi e dei disturbi”.
 

SI 20221122 152416Carcere Benevento: i detenuti lavoreranno alla Caritas

 
Napoli 22 novembre 2022 - Protocollo d'intesa tra la struttura detentiva, la Caritas diocesana e il Garante dei ristretti market, il front office, il dormitorio e la mensa della Caritas diocesana di Benevento: sono solo alcuni dei servizi in cui lavoreranno i detenuti della casa circondariale di Contrada Capodimonte. Un modo per applicare praticamente una “giustizia riparativa” ed evitare la recidiva.
Un obiettivo possibile grazie ad un protocollo d'intesa firmato questa mattina presso la struttura detentiva di via Novelli, dal direttore Gianfranco Marcello, dal Garante Campano delle persone sottoposte a misure restrittive della libertà personale, Samuele Ciambriello e dal direttore della Caritas diocesana di Benevento, Pasquale Zagarese.
L'azienda carcere è fallita se il 70% dei detenuti vi fa ritorno – ha esordito Ciambriello -. Il 30% che non vive la recidiva lo fa grazie ad iniziative come queste. Si salva chi, in carcere, incontra una cooperativa, un volontario, la chiesa, un corso di formazione professionale, una rieducativa che spende su di loro e mi auguro – dettaglia ancora - anche qualche magistrato di sorveglianza più utopista e benevolo nel rischiare anche queste forme di misure alternative al carcere. Sono forme di inclusione sociale dal valore non quantificabile – prosegue Ciambriello -. Non c'è buonismo ma il tentavo concreto di far vivere davvero l'articolo 27 della Costituzione che dice che le pene e il carcere servono a rieducare. E dunque – conclude – questo percorso permette di avviare quel procedimento di risarcimento verso la società che hanno lacerato e offeso con una sorta di giustizia riparativa”.
La chiesa: un segno tangibile di vicinanza ai detenuti
“Si tratta del primo atto in uscita della Caritas a livello sociale – rimarca invece il direttore Pasquale Zagarese -. C'era già qualcosa in passato ma dal primo agosto abbiamo interrotto le collaborazioni di servizio di lavoro con il Consorzio Sale della Terra, che era uno degli attori della vecchia convenzione, di qui l'esigenza di ricominciare. E' nostra intenzione, come Chiesa, dare un segno di prossimità e vicinanza a chi è detenuto e permettere loro di riavere una libertà partecipata”.
 
Il direttore del carcere Marcello: patto vitale per il reinserimento
 
“Continuiamo a puntare su tutte le risorse per il reinserimento sociale dei detenuti – ha concluso il direttore del carcere, Gianfranco Marcello -. Benevento ha un'alta percentuale di detenuti di alta sicurezza che possono uscire difficilmente dall'istituto ma per i detenuti comuni la convenzione che firmiamo oggi con la Caritas è vitale. Indispensabile è pure la collaborazione con il garante che mette a disposizione anche risorse regionali. Presto estenderemo il progetto anche al reparto femminile che, recentemente, ha vinto un premio nazionale per un progetto di aiuto ai bambini dell'Africa per i quali le detenute hanno realizzato cappellini e copertine per tenerli a caldo quando mancano le incubatrici. Insomma – ha concluso - non tralasciamo alcuna strada per rendere possibile un reinserimento, abbattendo la recidiva”.
 

20221117 120550GARANTE DETENUTI: “PAROLE IN LIBERTA’”, PROGETTO CON IL QUOTIDIANO “IL MATTINO”

 
Napoli, 17 novembre 2022 – “Parole in Libertà”: il progetto, promosso dal Garante campano dei detenuti, dalla Fondazione Polis e dalla Fondazione Banco di Napoli, insieme con il quotidiano “Il Mattino”, con il quale un gruppo di detenuti delle due carceri napoletane di Poggioreale e di Secondigliano potranno scrivere articoli giornalistici che saranno pubblicati dal quotidiano napoletano. Stamani la Conferenza di presentazione del Protocollo d’intesa, nella sala “Caduti di Nassiriya” della sede del Consiglio regionale della Campania, con la partecipazione del Presidente del Consiglio regionale della Campania, Gennaro Oliviero, dell’assessore regionale alle Politiche sociali, Lucia Fortini, del Garante campano dei detenuti Samuele Ciambriello, del presidente di Fondazione Polis Don Tonino Palmese, del presidente di Fondazione Banco di Napoli Francesco Caia, del direttore responsabile de “Il Mattino”, Francesco De Core, del direttore del carcere di Poggioreale Carlo Berdini, e di quello di Secondigliano Giulia Russo.
“E’ un’iniziativa importante che va nella direzione di potenziare il fine rieducativo della pena e di reinserimento sociale del detenuto puntando sulla cultura, sulla creatività, rafforzando il collegamento tra il mondo carcerario e quello esterno” – ha sottolineato Oliviero.
“Questo progetto si inserisce nelle iniziative volte ad andare ‘oltre il carcere’ per fare in modo che il percorso che i detenuti vivono nei penitenziari sia sempre più improntato ad acquisire nuove conoscenze e competenze, a tenere stretto il legame con la società e con il mondo esterno, che è fondamentale affinchè la pena sia davvero rieducativa” – ha sottolineato Ciambriello-
“’Parole in libertà è un progetto cui teniamo molto che apre una detenuti una finestra sul mondo con una pagina del Mattino dedicata ai loro articoli una volta a settimana per esprimere le loro impressioni e commenti sui fatti del mondo” – ha aggiunto De Core.
 

Pagina 11 di 29

InizioIndietro6789101112131415AvantiFine
Garante delle persone sottoposte a misure restrittive della libertà personale Siti tematici:   Seguici su:
       
Contatti  Autorità Garante Nazionale    Facebook
   Garanti altre regioni    
       
       
       
  Questionario di gradimento © 2020 Consiglio regionale della Campania